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Sono passati quasi 50 anni da quando l'omosessualità è stata depennata dal Manuale Diagnostico e Statistico delle Malattie Mentali (DSM), ma nonostante questo ancora oggi si fatica non solo a parlarne, a volte è difficile anche solo pensare a un mondo diverso da quello eterosessuale. 

Proprio così, un mondo. Dietro la sigla LGBT+ si cela infatti un mondo, fatto di Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali, (ma anche Queer, Intersessuali, Asessuali ecc..). Fatto di significati diversi, difficili da comprendere se non si vive quella realtà.

A volte è ancora più complicato metterli a tema se si vive in prima persona un'esperienza di questo tipo.

Sesso, Orientamento sessuale, Identità di genere, Ruolo di genere. Parole non semplici da comprendere, figuriamoci da vivere! Infatti vivere in una società eteronormativa e cisnormativa come la nostra può portare la persona LGBT+ a nascondere la propria sessualità, a fingersi qualcuno che non è, a perdere la propria identità, il tutto può ovviamente essere accompagnato da stati depressivi, ansiosi, o dalla comparsa di sintomi di qualsiasi tipo. 

Perchè rivolgersi a uno psicologo? Perchè può aiutarti a:

  • scoprire tutte le possibilità della tua esistenza in uno spazio protetto;

  • aiutarti a fare chiarezza sulla tua identità di genere e sul tuo orientamento sessuale;

  • consigliarti e supportarti durante il percorso di transizione, nel caso di disforia di genere;

  • supportarti quando pensi di fare coming out;

  • aiutarti ad accettarti per come sei, al di là dell'orientamento sessuale (come nel caso dell'omobitransfobia interiorizzata);

  • aiutarti a gestire il minority stress;

  • fornirti le informazioni che hai sempre desiderato avere e non hai mai osato chiedere.

Questi sono solo alcuni dei motivi per cui potresti sentire di aver bisogno di uno psicologo, certamente ogni individuo è diverso, unico e irripetibile, e porta con sé una storia di vita e vissuti impossibili da categorizzare e classificare.

Ricorda inoltre che all'interno di una consulenza psicologica devi poterti sentire libero: è il momento e il luogo in cui puoi raccontarti davvero per come sei, in modo identitario, senza aver paura di essere giudicato o doverti preoccupare di istruire lo psicologo circa il modo in cui vivi l'affettività e la sessualità. 

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© 2020 by Veronica Giovannetti - Psicologa